Nella mattina del 20 febbraio la 3C LES ha vissuto un’esperienza formativa intensa grazie al progetto FSL scuola–lavoro: l’incontro con Tommaso Fanucci, autore del libro Scomodo ed ex studente del Liceo, in dialogo con diverse classi dell’Istituto. Un appuntamento atteso e preparato con cura dagli studenti che per l’occasione si sono trasformati in veri e propri giornalisti, studiando il testo, elaborando domande e organizzando un’intervista strutturata e approfondita. Scomodo è un’opera che invita a guardare oltre le apparenze e a confrontarsi con tematiche attuali, spesso difficili ma necessarie. Il titolo stesso richiama l’idea di una verità che non sempre rassicura, ma che spinge a interrogarsi e a prendere posizione. Durante l’incontro, Fanucci ha raccontato agli studenti la genesi del libro, spiegando come le sue esperienze personali e l’osservazione della realtà abbiano influenzato la scrittura. Ha sottolineato l’importanza del coraggio di esprimere opinioni autentiche, anche quando risultano “scomode”. Il progetto FSL scuola–lavoro ha permesso alla 3C LES di sperimentare concretamente il lavoro redazionale. I ragazzi hanno analizzato il testo in classe, individuato i temi nodali, preparato una scaletta di domande, curato la conduzione dell’intervista, gestito l’ introduzione e le conclusioni dell’evento. Con grande professionalità, gli studenti hanno posto domande puntuali e stimolanti: dal processo creativo dell’autore alle difficoltà incontrate nella scrittura, fino al messaggio che desidera trasmettere ai giovani lettori: procedere nonostante tutto, nonostante le limitazioni, le difficoltà, gli impedimenti. Gli ostacoli fisici, psicologici, caratteriali non si aggirano e, per crescere veramente, occorre passarci attraverso. Occorre, affrontarli senza sottrarsi, senza delegare, senza prendere scorciatoie. Uno dei momenti più significativi nel discorso di Fanucci è stato il racconto di un recente evento che ha coinvolto l’autore: durante una lezione universitaria, nel momento in cui è stato chiesto ai suoi compagni di corso di esprimersi attraverso una simulazione di public speaking, il docente gli ha suggerito di astenersi dal prendere la parola. Si chiede quindi Fanucci: l’integrazione, il rispetto dell’altro, la parità tra pari…dove sono? Ai tanti interrogativi aperti che per l’autore sono ferite ancora brucianti anche se superate grazie alla famiglia, agli amici e ai contatti lavorativi e accademici, gli studenti hanno risposto dimostrando partecipazione, spirito critico e maturità. L’autore ha apprezzato l’attenzione e la profondità delle riflessioni, sottolineando come incontri di questo tipo rappresentino un’occasione preziosa di crescita reciproca. L’incontro con Tommaso Fanucci è stato un laboratorio di cittadinanza attiva, comunicazione e consapevolezza. Per gli studenti della 3C LES, improvvisarsi giornalisti, ha significato mettersi in gioco, assumersi responsabilità e sperimentare competenze trasversali fondamentali: ascolto, analisi, capacità di sintesi e gestione del dialogo. Un’esperienza che resterà nel loro percorso scolastico non solo come attività didattica, ma come occasione concreta di incontro con la cultura e con il valore della parola.
da Segreteria
del venerdì, 20 febbraio 2026