Legalità, il valore del rispetto: incontro al Liceo Salutati
Il tema della legalità ha avuto un ruolo centrale nell’incontro che si è svolto al Liceo Salutati nella mattina del 5 marzo, un’occasione preziosa di riflessione per gli studenti dell’istituto. L’iniziativa si è aperta con i saluti della dirigente scolastica, Matilde Guarducci, che ha accolto e presentato gli ospiti: il maresciallo Nicola Barone, comandante della stazione dei carabinieri di Montecatini, e Renato Nugnes, ex maresciallo aiutante sostituto ufficiale di P.S, cavaliere ufficiale al merito della Repubblica oggi impegnato in attività di sensibilizzazione e formazione sui temi della legalità. Di fronte a una platea composta da cinque classi del biennio, i relatori hanno guidato i giovani in un percorso di riflessione che ha intrecciato l’esperienza personale con la valenza semantica di alcune parole chiave – giustizia, scelte, doveri, sbagli, correzioni, responsabilità, caso – che state poste al centro del dialogo, non come semplici concetti astratti, ma come elementi vivi dell’esperienza quotidiana, capaci di orientare il cammino individuale e collettivo. A emergere con particolare forza è stata la parola “rispetto”, indicata dai relatori come cardine dirimente, principio da cui prende avvio gran parte della costruzione civile e morale della società. Rispetto verso se stessi, innanzitutto, verso la propria famiglia, primo nucleo fondativo di ogni comunità umana. Ma anche rispetto verso le realtà più ampie in cui ciascun individuo si muove e cresce: la scuola, il mondo dello sport, il gruppo degli amici, gli ambienti sociali che accompagnano il percorso formativo dei giovani. Attraverso esempi concreti, aneddoti vivaci e racconti tratti dalla loro esperienza professionale e personale, Barone e Nugnes hanno mostrato come il rispetto, quando diventa pratica quotidiana – anche nei gesti più semplici e apparentemente invisibili – lasci sempre una traccia. È un segno che si consegna all’altro, una cifra silenziosa ma eloquente della propria disponibilità all’ascolto, alla comprensione, all’empatia. Molti conflitti, hanno sottolineato i relatori, nascono proprio dalla mancanza di rispetto o da una scarsa attenzione verso l’altro, troppo spesso percepito come un rivale con cui entrare in competizione o in contrasto. Eppure l’alterità non dovrebbe essere vissuta come una minaccia, bensì come un universo con cui, se non sempre entrare in sintonia, almeno instaurare un confronto autentico. Dal confronto, infatti, può nascere il dubbio; e dal dubbio, quasi sempre, prende forma una crescita personale più matura e consapevole. L’incontro ha toccato anche alcune questioni di grande attualità e di particolare rilevanza per i ragazzi: si è parlato dei rischi legati alla rete internet, straordinario strumento di conoscenza e comunicazione ma, al tempo stesso, terreno complesso in cui un solo momento di leggerezza o di fragilità può produrre conseguenze capaci di segnare profondamente un’esistenza. Non sono mancati riferimenti ai pericoli connessi all’uso e all’abuso di sostanze stupefacenti e di alcol, comportamenti che non mettono a rischio soltanto la vita di chi ne fa uso, ma possono coinvolgere e compromettere anche quella di altre persone, con esiti talvolta drammatici e irreversibili. L’incontro si è concluso con alcuni interventi e riflessioni degli studenti che hanno richiamato la dolorosa attualità di questi giorni. Ne è emerso un auspicio condiviso: imparare a riconoscere e ad arginare per tempo i piccoli conflitti quotidiani, prima che possano degenerare e trasformarsi in tensioni ben più grandi, difficili da ricomporre. Un momento di confronto intenso e partecipato che ha ricordato a tutti come la legalità non si concreti unicamente in un insieme di norme e di principi costituzionali, ma sia prima di tutto una scelta quotidiana fatta di responsabilità, consapevolezza e, soprattutto, rispetto.
Maria Giuseppina Grilli
da Segreteria
del mercoledì, 08 aprile 2026