Il Premio Alice Casciani: memoria, merito e futuro nella sua ottava edizione

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da Segreteria

del venerdì, 24 aprile 2026

Il Premio Alice Casciani: memoria, merito e futuro nella sua ottava edizione

Giunto alla sua ottava edizione, il Premio Alice Casciani si conferma un appuntamento di alto valore umano e formativo nella vita del Liceo, e  quest’anno in particolare, ha assunto un significato ancora più profondo e commosso. Ricorrono infatti i dieci anni dalla prematura scomparsa di Alice, brillante studentessa  del Salutati che, dopo aver conseguito con eccellenti risultati la maturità scientifica nel 2016 ed essere stata ammessa alla facoltà di Medicina dell’Università di Firenze, vide tragicamente interrotto un percorso che si annunciava luminoso e promettente. Da allora, i genitori di Alice, con ammirevole costanza e generosità, hanno voluto trasformare il dolore in un gesto fecondo di speranza: istituire una borsa di studio destinata ai giovani diplomati del Liceo che intraprendono il medesimo cammino universitario, affinché il sogno di Alice possa continuare a vivere nelle scelte e nelle aspirazioni di altri studenti. L’edizione di quest’anno ha visto l’assegnazione della borsa a due meritevoli ex allieve, Denisa Shkurtaj e Giulia Bertini provenienti,  dalle classi 5C LS e 5B LS dell’anno scolastico 2024/2025, che si sono distinte per impegno, serietà e vocazione verso gli studi medici. Un riconoscimento che non premia soltanto il profitto scolastico, ma anche quella tensione etica e quella dedizione allo studio che furono proprie di Alice. La cerimonia di premiazione che si è svolta nell’Aula Gamma del Liceo sabato 11 aprile, in una calda giornata di primavera, è stata caratterizzata da un’atmosfera di intensa e commossa partecipazione. Sono intervenuti la dirigente scolastica,  Matilde Guarducci, la già dirigente Morena Fini, e Lucia, madre di Alice, la cui testimonianza, sempre composta e profondamente toccante, ha rappresentato il momento più alto e significativo dell’incontro. Particolarmente emozionante è stato il contributo di alcuni ex compagni della classe di Alice, introdotti proprio dalla madre; le loro parole hanno restituito il ritratto vivo della ex studentessa, una giovane donna appassionata, determinata e generosa. Molti degli ex compagni di scuola oggi, hanno completato il percorso universitario e esercitano la professione medica che Alice avrebbe tanto desiderato abbracciare. In questo intreccio di memorie e traguardi raggiunti, si è percepita con chiarezza la continuità ideale tra il passato e il presente, tra ciò che è stato e ciò che continua a germogliare.  Il Premio Alice Casciani si configura così non soltanto come una borsa di studio, ma come autentico presidio di memoria e di valori: un invito, rivolto alle nuove generazioni, a coltivare con serietà, passione e tenacia i propri talenti, nella consapevolezza che ogni impegno sincero può lasciare un segno duraturo. Del resto, anche in riferimento alla sua matrice etimologica ( dal latino, “mederi”), il termine “medico”  rimanda al significato di avere cura,  assumere l’impegno di “risanare” il prossimo. A dieci anni dalla scomparsa, Alice continua  ad essere nel ricordo di chi l’ha conosciuta e nelle scelte coraggiose di coloro che, seguendo le sue orme, si preparano a prendersi cura degli altri. 

M.G.Grilli